Lavorare in Giappone

Visto di lavoro in Giappone

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Per lavorare in Giappone è necessario un visto appartenente a una delle categorie che permettono di svolgere un’attività retribuita nel paese (Working Visa).

Un visto studentesco può abilitare a lavorare solo per un massimo di 28 ore settimanali. In questo caso il permesso di svolgere attività lavorativa part-time viene richiesto a parte (non viene attribuito automaticamente) ed è condizionato ad alcuni parametri quali la frequenza e i risultati di studio. Per maggiori informazioni vedi la sezione relativa ai visti di studio in Giappone.

Se intendi lavorare in Giappone a tempo pieno avrai bisogno di una delle categorie di visto di lavoro previste dal governo giapponese:

  • Professor (attivita di insegnamento in campo universitario etc.)
  • Artist (attivita artistiche)
  • Religious Activity (attivita religiose – missionari)
  • Journalist (attivita di giornalismo)
  • Investor/Business Manager (attivita manageriali e di investimento)
  • Researcher (attivita di ricerca scientifica, etc)
  • Instructor (attivita di insegnamento di lingue straniere o in scuole particolari)
  • Engineer (attivita’ in cui sia richiesta conoscenza tecnnologica)
  • Specialist in Humanities/International Services (per occupazioni in campo giuridico, economico e sociologico)
  • Intracompany Transferee (trasferimento in azienda o filiale in Giappone)
  • Entertainer (attivita inerenti il mondo dello spettacolo o manifestazioni sportive)
  • Skilled Labor (attivita in ambito della ristorazione, cuochi etc.)

La domanda va presentata per una sola di queste categorie. Il visto di lavoro consente di lavorare solo ed esclusivamente in riferimento alla categoria assegnata. Se ad esempio possiedi un visto come Researcher e ti viene offerto un incarico come insegnante universitario, dovrai richiedere un visto della categoria Professor. In casi del genere dovrai presentare domanda di conversione di visto.

Si può presentare la domanda di visto sia prima di partire per il Giappone, sia quando si è già nel paese. L’accettazione della domanda è condizionata alla dimostrazione che un’azienda giapponese si impegna ad assumerti e fare da garante. All’accettazione della domanda riceverai un certificato detto Certificate of Eligibility che presenterai all’ufficiale dell’immigrazione all’arrivo in Giappone. Il certificato ti permetterà di ottenere un visto lavorativo valido per uno, tre o cinque anni a seconda della durata del tuo contratto e di altri parametri. Non è detto che la durata del visto corrisponda alla durata del tuo incarico, anzi è molto probabile che il primo visto che riceverai sia di un anno anche se hai ottenuto un incarico a tempo indeterminato. In questo caso semplicemente allo scadere del visto presenterai all’ufficio immigrazione di riferimento in Giappone la documentazione necessaria al rinnovo.

In caso di domanda di visto in Italia, è necessario presentare la documentazione necessaria all’Ambasciata Giapponese in Italia oppure al Consolato Giapponese a Milano. Puoi trovare maggiori informazioni ai seguenti indirizzi:

In caso di domanda di visto direttamente in Giappone, non si tratta di una domanda ex-novo ma di una conversione del visto che possiedi in un visto di lavoro. In questo caso è necessario che il richiedente o l’azienda presentino domanda all’ufficio dell’immigrazione competente. Puoi trovare la lista degli uffici competenti al seguente indirizzo:

In caso di domanda di conversione di visto, il tuo visto attuale viene revocato. Ti viene attribuito invece un visto temporaneo che specifica che sei in attesa di una conversione del tuo visto. Se sei in possesso di una Residence Card, ti verrà applicato un timbro sul retro con questa informazione. Se invece possiedi un visto turistico, il timbro verrà applicato sul bollino che hai sul passaporto. Se hai un visto studentesco con permesso di lavoro per un massimo di 28 ore settimanali, mantieni questo privilegio. Ti è concesso di restare in Giappone fino al ricevimento della risposta da parte dell’immigrazione. Nota che è molto più facile convertire il tuo visto studentesco in un visto di lavoro che convertire il tuo visto turistico. In alcuni casi, specie se l’ufficiale incaricato sospetta che tu stia già lavorando in Giappone illegalmente con il visto turistico, la conversione potrebbe essere negata e ti potrebbe essere chiesto di tornare in Italia.

Per presentare domanda di visto di lavoro (o di conversione del visto) ti serviranno:

(A cura del richiedente)

  • Il modulo di richiesta (在留カード交付申請書 zairyū cādo kōfu shinsei-sho) compilato e firmato
  • Passaporto in corso di validità
  • Una dichiarazione di motivazione per l’assunzione (理由書 riyūsho) che spiega i motivi per cui l’azienda ti ha scelto per la posizione lavorativa che andrai a coprire e in cosa consisteranno le tue attività
  • Un tuo curriculum vitae aggiornato, possibilmente in lingua giapponese (履歴書 rirekisho)
  • Due foto in formato giapponese per documenti (3 x 4 cm)

(A cura dell’azienda)

  • Il modulo di richiesta (solo le parti da compilare a cura dell’azienda)
  • La lettera di invito originale dell’azienda che fa da sponsor debitamente compilata
  • Documentazione relativa alle attività dell’azienda quali brochure, stampa del sito internet corporate etc.
  • Un certificato di registrazione dell’azienda alla camera di commercio giapponese (登記簿謄本 tōkibo tōhon)
  • Un rendiconto finanziario dell’anno fiscale precedente (決算書 kessan-sho)

Se presenti domanda in Italia, a partire dall’accettazione della domanda non potrai recarti in Giappone fino a quando non riceverai la risposta. Normalmente la procedura richiede circa sei mesi. Al termine del periodo di attesa, in caso di approvazione ti verrà consegnato un Certificate of Eligibility con cui potrai ottenere la tua Residence Card (在留カード zairyū cādo).

Se presenti invece domanda di cambio di visto in Giappone, ti verrà richiesto di non lasciare il Giappone e non cambiare indirizzo per tutto il periodo di attesa. In questo caso la procedura richiederà da un minimo di 45 a un massimo di 90 giorni. Al momento della presentazione della domanda ti verrà chiesto di compilare una cartolina con il tuo indirizzo in Giappone. Questa cartolina ti verrà inviata direttamente al tuo domicilio con la risposta dell’ufficio immigrazione. In caso di risposta positiva dovrai recarti di persona all’ufficio immigrazione di competenza, dove ti verrà consegnata la Residence Card. In caso di risposta negativa ti saranno concessi altri 60 giorni di residenza entro i quali potrai ripresentare la domanda oppure organizzare il tuo ritorno in Italia.

Se la tua domanda di visto o di conversione viene rifiutata, l’ufficiale dell’immigrazione non è tenuto a indicare le motivazioni del rifiuto. Questo non è tanto un problema se hai fatto richiesta in Italia, ma può esserlo in caso di domanda di conversione del tuo visto giapponese. In questo caso consiglio di rivolgerti a un avvocato specializzato in immigrazione. Il costo si aggira intorno ai € 2.000,00 per la presentazione della pratica. La procedura di ricorso consiste nel ripresentare la domanda all’ufficio immigrazione competente, ma stavolta ti verrà richiesta della documentazione ulteriore che può variare a seconda dei casi.

Per il rinnovo del visto, alla scadenza dovrai presentare all’ufficio competente un modulo di rinnovo del visto (在留期間更新許可申請書 zairyū kikan shinkyoka mōshikomisho) e il resto della documentazione elencata in precedenza, più i seguenti documenti:

(A cura del richiedente)

  • La Residence Card in corso di validità e, se ne sei in possesso, il tuo Certificate of Alien Registration  (外国人登録証明書 gaikoku tōroku shōmeisho)
  • Certificato di pagamento della tassa municipale o di esenzione dal pagamento, se è il caso (住民税の課税証明書 jūminzei no kazei shōmei-sho oppure非課税証明書 hikazei shōmei-sho)
  • Certificato fiscale (納税証明書 nōzei shōmei-sho) indicante la situazione fiscale e il reddito derivante da attività lavorativa dell’anno precedente

(A cura dell’azienda)

  • Elenco delle trattenute salariali dell’anno precedente (職員の給与所得の源泉徴収票等の法定調書合計表 shokuin no kyūyo shotoku no genzenchōshū-hyō-tō no hōtei chōsho gōkei-hyō), recante il totale delle trattenute sul vostro stipendio destinate alla pensione e all’assicurazione sanitaria, che viene consegnato su richiesta oppure insieme alla busta paga di aprile a chiusura dell’anno fiscale

I tempi di attesa per una richiesta di rinnovo del visto di lavoro sono gli stessi della richiesta ex novo.

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