Lavorare in Giappone

Sostenere un colloquio di lavoro in Giappone

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Hai ottenuto un colloquio con una compagnia giapponese? Il processo di selezione in Giappone è molto diverso da quello degli altri Paesi ed esiste una precisa etichetta da rispettare per presentarsi al meglio ai propri futuri datori di lavoro. Alcune di queste consuetudini possono sembrare assurde per il modo di pensare occidentale, ma è importante cercare di porsi nell’ottica del selezionatore e affrontare il colloquio o mensetsu 面接 con il giusto atteggiamento. In questa guida raccolgo qualche informazione utile su come presentarsi al meglio e ottenere più chance di successo.

Per prima cosa, raramente in Giappone affronterai un solo colloquio. A seconda del tipo e delle dimensioni della società potrai dover affrontare tre o anche più colloqui, ognuno dei quali sarà differente per consuetudini e aspettative dei datori di lavoro. In generale la maggior parte delle aziende di grandi dimensioni procede con almeno 3 colloqui:

  • Un primo colloquio di gruppo dove verranno introdotte le attività della società e saranno fatte alcune domande generali per capire l’atteggiamento e il carattere degli aspiranti
  • Un secondo colloquio individuale, solitamente con quello che sarà il vostro diretto superiore o il responsabile della filiale;
  • Infine un ultimo colloquio con un manager di livello superiore o addirittura con il CEO (daihyō 代表).

In ognuna di queste fasi vi saranno poste domande diverse e dovrete dimostrare in vari modi le vostre capacità. Società di dimensioni più ridotte potrebbero ridurre gli incontri a uno o due e non prevedere un colloquio di gruppo iniziale, potrebbero insomma fare colloqui più “all’occidentale”, ma nel caso di società più grandi pensate di prevedere tutte le fasi con grande anticipo.

La preparazione al processo di selezione inizia molto prima del giorno del colloquio. Il dressing code è assolutamente formale e molto standardizzato qualunque sia il ruolo che dovrai ricoprire. Innanzitutto dovrai procurarti:

  • un buon completo, possibilmente di colore nero, con una cravatta non troppo vistosa e delle scarpe lucide per gli uomini
  • un tailleur nero con camicia bianca, giacca e gonna fino al ginocchio con calze scure e scarpe basse stile ballerina per le donne.

Il mio consiglio è di comprare tutto prima di partire per il Giappone, specialmente le camicie perché per gli occidentali le camicie giapponesi tendono a essere corte di maniche. Non importa se nel tuo lavoro di ogni giorno non dovrai indossare un completo: è bene almeno il giorno del colloquio presentarsi al meglio. Per i giapponesi il modo di presentarsi ad un colloquio è una prova di responsabilità e serietà: vestirsi in maniera formale è uno dei tanti modi di dimostrare rispetto ai propri futuri datori di lavoro.

Prima di presentarsi al colloquio è bene come sempre studiare il sito aziendale e leggere quante più informazioni possibili sulla storia e le tradizioni dell’azienda. La maggior parte delle aziende giapponesi anche di grandi dimensioni resta a conduzione familiare e tutte hanno una filosofia aziendale ben definita e riconoscibile di cui vanno fiere. Ad esempio la filosofia Toyota, che è ben conosciuta nel mondo e ha ispirato centinaia di libri, si basa sul principio di evitare e prevenire muda, mura, muri 無駄 ムラ 無理 ovvero sprechi di tempo e risorse, inconsistenza nei risultati e difficoltà nel creare un processo standardizzato. Se cercherai su internet troverai sicuramente molte di queste informazioni. Ricorda rispettare la storia dell’azienda e di non porti mai in maniera critica o con atteggiamento di sfida verso la filosofia aziendale, al contrario cerca di sviluppare curiosità verso l’argomento e di saperne il più possibile: ricorda che nel caso verrai assunto, questo sarà l’ambiente in cui vivrai quotidianamente e il modo di pensare a cui dovrai adattarti e su cui saranno basate tutte le attività aziendali.

Prima di presentarti al colloquio studia bene il percorso fino alla sede dell’azienda e arriva almeno un’ora prima in zona; presentati mezz’ora prima al colloquio. Anche se conosci il Giappone come le tue tasche, il sistema di indirizzi è complesso da capire per gli occidentali e c’è sempre il rischio che tu possa perderti. Del resto è noto come i tassisti giapponesi sbaglino spesso strada, e conoscere le strade è il loro lavoro! Inoltre ricorda sempre che per la mentalità giapponese se arrivi in ritardo a un colloquio, anche se non dipende da te, la responsabilità è tua. Il tuo treno ha avuto un guasto o hai trovato del traffico imprevisto? Per un datore di lavoro giapponese, vuol dire che non sei stato abbastanza attento: sicuramente c’erano cose che avresti potuto fare per evitare di arrivare in ritardo, magari prendere il treno precedente o uscire di casa un’ora prima. Invece approfitta del tempo in più per studiare il percorso, trovare l’indirizzo preciso e, se ti avanza abbastanza tempo, per rilassarti in una caffetteria dove potrai dare un’ultima occhiata al tuo curriculum e ai documenti che hai portato con te. Approfittane perché questo è l’ultimo momento utile per farlo!

Dovrai presentarti infatti alla sede del colloquio tra mezz’ora e un quarto d’ora prima dell’orario concordato. C’è una ragione culturale per questo: in Giappone si dice che chi non è in anticipo, è in ritardo. Più che con la puntualità questa consuetudine ha a che fare con il mostrare rispetto: se ti presenti in anticipo, vuol dire che ci tieni tanto a incontrare il tuo interlocutore da non poter aspettare, quindi consideri questo incontro molto importante. Se ti presenti in orario hai fatto il minimo indispensabile.

Dovrai presentarti alla reception con una frase del tipo:

 

O sewa ni natte orimasu. XX to mōshimasu. Honjitsu onsha ni oite Xji ni mensetsu ga gozaimasu ga.

お世話になっております。~~と申します。本日御社において~時に面接がございますが。

“Buongiorno, mi chiamo XX. Oggi presso la Sua compagnia, alle ore X avrei un colloquio”.

 

Il “ga” in finale di frase (equivalente al “ma” italiano) è una forma di esitazione che esprime cortesia. In Giappone esprimersi in maniera troppo decisa è considerato rude, mentre lasciare una frase “sospesa” con la particella è uno dei modi per rivolgersi in maniera gentile al proprio interlocutore.

Quando verrai fatto accomodare in attesa resisti alla tentazione di guardare il cellulare o rivedere i tuoi documenti. In un certo senso il tuo mensetsu è già iniziato. Da un candidato in attesa ci si aspetta che resti seduto composto e che presti attenzione all’ambiente circostante. Qualunque altra attività comunica alle persone attorno che il colloquio in fondo non ti interessa. Se poi darai un’occhiata in giro potrai imparare molte cose sull’azienda, ad esempio come la filosofia aziendale si riflette nel comportamento delle persone attorno a te, nell’arredamento, eccetera.

Sii amichevole con le altre persone in attesa per il colloquio, specialmente se i posti vacanti sono più di uno! Ricorda che quelle persone un giorno potrebbero essere tuoi colleghi! Mentre in Occidente tra i candidati c’è magari un senso di sfida tra i candidati a un colloquio, in Giappone è meglio presentarsi in maniera amichevole, colloquiale e rilassata.

Quando sarai condotto al luogo del colloquio vero e proprio ricorda di bussare due volte alla porta (curiosità: si bussa tre volte solo alla toilette!) e prima di entrare chiedi sempre il permesso con la formula ojama itashimasu お邪魔いたします o con shitsurei itashimasu 失礼いたします “Con permesso”. Per entrare attendi che l’intervistatore ti dia il permesso.

Una volta entrato dalla porta non sederti immediatamente! Invece fermati davanti la scrivania dell’intervistatore e presentati:

 

Hajimemashite. (Y-sha) X to mōshimasu. Yoroshiku onegai itashimasu.

初めまして。(~社)~~と申します。よろしくお願いいたします。

“Mi presento. Mi chiamo X (della compagnia Y). Piacere di conoscerla”

 

Se sei impiegato in un’altra compagnia al posto di Y dovrai dire il nome della tua azienda, mentre nel caso tu abbia appena finito l’università dovrai dire il nome dell’istituto. Dopo esserti presentato fai un breve inchino e attendi che ti sia dato il permesso di sederti, dopodiché dici ancora una volta shitsurei itashimasu e prendi posto.

Assumi una postura composta, mantieni la schiena diritta e tieni le mani sulle gambe. Resisti alla tentazione di dare via il tuo curriculum all’intervistatore, fallo solo se ti verrà chiesto.

Passiamo alle domande più frequenti. Di solito ci sono 5 domande che vengono poste ad ogni colloquio di lavoro:

  • Perché hai scelto questa compagnia
  • Quale contributo puoi dare alla compagnia
  • Quali sono i tuoi punti forti (chōsho 長所)
  • Quali sono i tuoi punti deboli (tansho短所)
  • Come ti vedi tra 5-10 anni

Siccome sono domande che sicuramente ti saranno poste, assicurati di prepararle in anticipo. Ti consiglio di cercare su Google la frase mensetsu yoku aru shitsumon 面接 よくある質問 “domande frequenti ai colloqui” e rielaborare a partire dagli esempi che troverai. Ricorda inoltre di studiare bene il sito della compagnia e di prepararti bene sul tuo curriculum. Assicurati di spiegare bene eventuali “buchi”, cambi di impiego e in genere tutto quello che può apparire “strano”: il colloquio partirà dal tuo curriculum e ti assicuro che niente sarà trascurato! Ad esempio se hai speso del tempo per laurearti perché nel frattempo hai avuto anche dei lavori part-time, riferiscilo all’interlocutore: rendersi indipendenti economicamente per non pesare sulla famiglia è visto molto bene in Giappone, vuol dire che sei una persona responsabile che non vuole gravare sulle spalle dei genitori, per cui non mentire e non glissare su qualche mese o anno di fuoricorso. Sii onesto: se verrai assunto potresti dover lavorare per anni con queste persone! Vuoi iniziare il vostro rapporto mentendo?

Quando il colloquio sarà finito, alzati e ringrazia: Honjitsu wa makoto ni arigatō gozaimashita 本日は誠にありがとうございました。 “Molte grazie per (il colloquio di) oggi”. Fai un breve inchino e vai alla porta, dopodiché prima di uscire voltati di nuovo verso l’intervistatore e ripeti ancora una volta shitsurei itashimasu, dopodiché chiudi la porta.

Se ti sarai presentato al meglio e la compagnia giudicherà di aver bisogno del tuo talento, sarai chiamato per un secondo e un terzo colloquio. Nel secondo dovrai rispondere probabilmente a domande più approfondite su cui ti sarai preparato prima, mentre nel terzo conoscerai il tuo superiore che valuterà tra le altre cose il tuo standing, il tuo carattere e il tuo atteggiamento. Se avrai giocato bene le tue carte, sarai chiamato per firmare il contratto! Complimenti per il tuo primo lavoro in Giappone!

Ti consiglio di farti assistere da qualcuno e di recitare il colloquio dall’inizio alla fine, dall’arrivo in azienda all’intervista vera e propria, e di ripetere molte volte prima del giorno del colloquio. I candidati giapponesi saranno infatti preparati fin dalle scuole ad affrontare un colloquio e a far parte della società, essere cioè degli shakaijin 社会人, mentre per te queste nozioni sono nuove: è quindi necessario fare un po’ di esercizio prima di padroneggiare la tecnica del colloquio in Giappone.

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